domenica 26 agosto 2007

Piccolo fuoritema sul patchwork

Non lo scrivo mai perchè non è molto attinente al tema di questo blog, ma ogni tanto mi diletto anche a fare del patchwork. Ma non ho mai acquistato le famose "stoffine".
La riflessione mi è venuta in mente partendo da una chiacchierata fatta l'altra sera con un'amica, si parlava appunto delle cotonine da patchwork. In giro se ne vedono di ogni tipo e mi hanno sempre attirato, ce ne sono di meravigliose. Ma i prezzi... care mie i prezzi... Ad essere sincera io ho sempre usato avanzi di stoffe di quando confezionavo camicie o cosine per il mio tato, vestiti disfatti (tipo gonne o vestaglie di cotone di quelle che usava mia suocera, a fiorellini, ancora in buono stato ma non abbastanza per essere indossate), addirittura riutilizzo i jeans in cui non entrerò mai più nemmeno se mi stringessero in un bustino da dama dell'ottocento per ricavarne quadrotti da ricucire. Sarà patchwork povero ma finora sono sempre stata piuttosto orgogliosa dei risultati ottenuti. Soprattutto perchè non ho speso mai nulla per realizzare le mie cosine se non qualche euro di fogli di imbottitura. Poi oggi per un caso ho trovato su Wkipedia questo cenno sulla storia del   patchwork:

La tecnica si è sviluppata nei secoli scorsi presso i pionieri americani che riciclavano le parti in condizioni migliori dei capi ormai consunti per la riparazione di altri capi o per la realizzazione di nuovi.

Mi sono decisamente  "lucidata" l'orgoglio... senza volerlo ho fatto del patchwork d'antan...

martedì 7 agosto 2007

Tamponata

Eccallà... non mi è mai successo in sette anni di patente e mi deve accadere in un anno di blog (parlo di quello generale ma lo posto qui perchè possono passare anche utenti non-splinder).
Ma siccome a me le catene piacciono, anche se poi sono in imbarazzo per scegliere le persone da nominare per portarle avanti, accetto. E quindi...
Barbara-bimbomagico mi ha tamponato!
Le regole del tamponamento sono queste.


Regole:
1) spedisci un biglietto o un qualsiasi lavoro personale, a qualcuno che conosci entro 7 giorni! (famiglia, amici, corrispondenti anche solo "informatici") Chiunque, non importa chi! Immagina il suo sorriso quando aprirà la casella e vedrà il biglietto (invece della solita bolletta dell'elettricità, aggiungo io)
2) tagga (è l'unico modo di far circolare questa cosa) 5 persone che conosci, chiedendogli di spedire qualcosa a qualcuno

3) mostra con orgoglio questo tag sul tuo blog, e continua a spargere gioia!"

A parte il fatto che spedire un biglietto a qualcuno mi risulta assai facile, visto che una persona che conosco compie gli anni tra pochissimo (così mi tolgo il pensiero e piglio due piccioni con una fava hehehe...), eccomi a nominare le cinque vittime sacrificali, e saranno:
Eeyore22 (così le diamo un benvenuto ufficiale tra i bloggers con questa incombenza).
Smemopaola
Tinaweb (tra un cuore e l'altro... accetterà?)
Berthajorkins
Sabrina

Odiatemi, odiatemi, odiatemi...


domenica 5 agosto 2007

E invece... ce l'ho fatta

betta2E' il quadro per mia cugina, quella che a settembre si sposa. Confesso che non credevo che l'etamine in cotone si lavorasse così velocemente, ho dovuto ricredermi. spero solo che piaccia agli sposi.

domenica 29 luglio 2007

Modi e mode

Ma perchè pare che vada tanto di moda sostituire dei termini italiani tanto belli ed esplicativi con termini stranieri? "Lavoro a maglia" deve essere chiamato Knitting, "Cucito" è sostituito con Sewing, "Pittura" con painting, "ricamo" con stitchering, "cartonaggio " con cartonnage, "schema" con pattern, e via discorrendo. Dovrò imparare a dire a mio figlio di non annodare i miei threads perchè mi servono per fare del cross stitch durante i miei break times?

martedì 17 luglio 2007

Non... ce la farò... mai!!!

Ho da poco avuto la notizia che una mia cugina si sposa a settembre, per fortuna verso la fine. Visto che non ha invitato il parentado ma solo genitori e fratelli non me la sento di regalarle qualcosa di importante, ma un quadretto a punto croce con le iniziali degli sposi sì, anche perchè anche lei ricama e so che apprezzerebbe. Ho scelto la bella tela etamine di cotone acquistata durante l'ultimo raid da Caffi ovviamente, e un meraviglioso alfabeto fiorito trovato su una reente rivista.
Poi... ho appena iniziato il mese di luglio del sal di Maryse, fatte trenta crocette ho piantato lì per dare la precedenza al lavoro di cui sopra.
Poi... per fortuna sono riuscita a niccioniccio (si dice così dalle mie parti) a confezionare una borsa di cui non posso pubblicare la foto perchè la destinataria passa spesso di qui.
Poi... per fortuna fortunissima il round Robin Cuccioli è in stato di anticipo extra per cui fino a settembre non riceverò tele da ricamare .
Poi... non riesco a proseguire con i lavori per beneficenza per il banale motivo che non trovo motivi carini da ricamare, o meglio carini secondo i miei gusti. Ripetere due volte lo stesso ricamo è contro i miei sistemi, e io sono una "difficile" quando si tratta di scegliere un disegno.
Ma il problema più grosso in questo ambito è che da giorni ho una crisi di rigurgito da crocette che sta preoccupando perfino mio marito, e seriamente. Sarà perchè arrivo a sera snervata ed esaurita ma non riesco a prendere l'ago in mano proprio nelle ore che di solito riservavo a questo mio hobby, ho la sensazione che l'ago pesi. E questo mi fa perdere completamente la voglia di fare. Mi dispiacerebbe se non altro se non riuscissi a finire in tempo il lavoro di mia cugina, per tutto il resto c'è tempo. Ma accidenti, lo schema che ho scelto è pure in bianco e nero, giusto per complicare la cosa, quindi faccio ancora più fatica.  Passerà, ho sentito dire che tante ricamatrici hanno periodi di stasi del genere...