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giovedì 26 marzo 2015

Aggiorniamo un po'... post lungo

C'è da dire che alcuni lavori ultimati di recente li ho postati "di là", scordandomi che il loro posto effettivamente è questo.
Comunque, eccomi ad aggiornare il blog con le cose che mi sono passate per le mani in queste settimane.
Cucito: ho riciclato delle strisce di tessuto dal sacco di mia suocera, sono avanzi di seta e misto seta che usava per fare camicie taaaaaanti anni fa (si parla, per il più vecchio, di almeno venticinque...). E brava lei che non butta niente. Assieme a poco elastico del tipo che si usa per la cinta dei pigiami...
... ne ho ricavato degli elastici per capelli a spesa quasi zero, ispirata più che altro da degli elastici molto simili visti al super per la modica cifra di quattro euro e novantanove (!!!).

E per i miei capelli ormai belli lunghi, che porto a spasso fiera ma che per fare i lavori in casa sono parecchio intrigosi, sono l'ideale.
Ricamo: la parte più bella.
Innanzitutto un lavorone-one, iniziato lo scorso settembre e lasciato in disparte per qualche tempo, essendomi dedicata di più all'uncinetto. In ogni modo ho ripreso a lavorarlo con entusiasmo (finchè dura...), è il Garden Sampler di EMS. In meno di un mese ho terminato la prima riga di lettere, ho fatto qualche foglia sui bordi ai lati, e mi sto dedicando alla lettera F (che non mostro ora perchè ancora a metà).
Inoltre ho partecipato al Concorso Colorato indetto sul gruppo FB di Puntocroce (eh già, il gruppo per me "storico" si è trasferito lì da Yahoo, ormai quasi impraticabile) con questo ricamino semplice semplice, delle violette ricavate da una raccolta della DMC

 Diventate un copri-coperchio per una scatolina che conteneva della crema per il corpo alla violetta, e lo contiene ancora visto che la crema l'ho ricomprata e ho scambiato i coperchi.
Poi... un lavoretto anch'esso di dimensioni molto contenute, ma un po' ostico quanto può esserlo un JJ. Si, lo so, ne ho fatti di molto più grandi, ma considerando che il supporto era...
...l'angolo di una tovaglietta preconfezionata, non è stato proprio semplice. Ma non è venuto male, dai. Le altre tre attenderanno.
 Un altro JJ piccino picciò invece ha trovato destinazione dopo mesi da che è stato ricamato. E' un cuore (ah, io e i cuori...) che ho appeso tra le foto di famiglia che fanno bellamostra sulla parete del soggiorno. Un po' di passamaneria, nastro, bottone e colla a caldo... et voilà.
 Infine ho iniziato un altro cuore, ma di tutt'altra fattezza e dimensioni: è un disegno ricavato da una rivista per filet, che realizzerò appunto a crocette, su una bellissima tela regalatami da Francesca, tinta da lei a mano. Ecco pronto tutto l'ambaradan, comprese delle perline bianche che voglio mettere qui e là, per non rendere il lavoro troppo "piatto".
Maglia: si, ho fatto anche qualcosa a maglia, approfittando delle ore trascorse da mia madre ad assisterla mentre stava a letto ammalata. Due sciarpe per due signorinette che stanno per trasferirsi in un luogo in cui le temperature richiederanno spesso il loro uso. E spero siano gradite.
Per una ho usato il punto treccia, e per l'altra i quadretti. Devo dire che mi ci sono divertita, e ho impiegato davvero poco tempo.

E infine... il tricotin. Si, ho imparato ad usare quell'aggeggino, manuale si intende, e per provare a far qualcosa ho realizzato (senza un progetto eh, le idee si sono concretizzate lavorandole) due collane, chiaramente con filati avanzati e bottoni riciclati. E ho scoperto che mi piacciono molto!



Migliorabili, certo, ma io ne vado fiera, e le indosso volentieri!
Alla prossima!



lunedì 26 agosto 2013

La lente, la Liz e i barattoli dello yogurt

Mi sono fatta un regalo! Visto che ultimamente inizio ad avere problemi agli occhi (l'età...), oltre ad un paio di occhiali "ad hoc" che saranno pronti tra un paio di giorni, mi sono regalata questo
Foto tratta dal sito "Sew and So", dove ho effettuato l'acquisto.
E adesso ricamare su etamine è molto, molto meno difficoltoso. Infatti ho dato una gran bella botta in avanti a Liz senza neanche un fastidio, ed ecco come è ad oggi:

Bella, mi piace molto come sta venendo. Strada facendo (o meglio, crocette facendo) mi è venuto in mente un piccolo... come chiamarlo? Mi viene da dire "tip", una cosa piccola per facilitarmi una operazione altrettanto piccola.
E' un avanzo di sbieco lungo esattamente 60 centimetri che avevo in una scatola, in mezzo a tanti altri che mi ha regalato anni fa la signora che gestiva la merceria del paese, perchè così piccoli sono invendibili e non sapeva che farsene. Lo tengo nella scatola portalavoro di Liz e lo uso per... tagliare nella misura giusta ogni gugliata di filo man mano, senza dover andare ad occhio. Sembrerà una sciocchezza, e lo è, ma mi viene talmente pratico che ho deciso che ne metterò uno in ogni contenitore di lavoro impiantato. Colorato così poi, lo trovo in un lampo in mezzo al mucchio di farfalline portafilo.

Il tavolo dell'ingresso, in questi giorni di pioggia, è un tantino ingombro.

L'estate è lunga, e bisogna farsela passare. Inoltre l'estate è l'unico periodo in cui esce dall'armadio la scatola di colori e vernici, per ovvii motivi.
Stiamo riciclando i barattoli da chilo di yogurt, quelli a secchiello per capirci.
Li abbiamo in primis ricoperti di vinavil diluito con pochissima acqua, per fare in modo che i colori "aggrappino" sulla plastica.  Ovviamente abbiamo prima staccato i manici facendo una lieve semplice pressione.
In seguito li abbiamo prima colorati tutti di bianco per dare una base, e per nascondere un minimo le illustrazioni dei barattoli. Poi siamo passati al colore ad acqua vero e proprio, con pennelli, nastro di carta, spugne e un po' di fantasia.
Poi il Power si è stufato (prima mi stressa che vuole fare i pomeriggi artistici, dopo poco si stufa... vabbè, io proseguo perchè mi diverto) e in un ulteriore step ho applicato delle figure ritagliate da avanzi di carta da regalo, usando due strati di vinavil ed acqua come si fa con il normale decoupage. Ed ecco i miei due barattoli come sono oggi.


La tecnica del decoupage vorrebbe delle rifiniture con vari strati di vernice, ma io non voglio fare cose "in grande", semplicemente riutilizzare dei barattoli in maniera carina per riporre le minuterie che raccatto in cameretta. E così mi limiterò a dare una mano o due di flatting all'acqua, appena riesco a recuperarlo nella foresta di cose che mio marito tiene nella casetta degli attrezzi.
I barattoli del Power... non insisto nemmeno per farglieli finire. So che è perfettamente inutile. Se ne avrà voglia lo farà a suo tempo. In fin dei conti è vacanza, e vacanza è anche poter decidere liberamente come gestire il proprio tempo.

lunedì 22 luglio 2013

Ricami estivi - Liz e JJ

Estate, tempo in cui una delle pochissime cose piacevoli che ne ricavo è la possibilità di ricamare più facilmente, visto che la luce è più intensa e i miei occhi ringraziano. Quest'anno niente lavoro su nero, o perlomeno non ancora: un progetto ce l'ho, ma aspetto ancora un po' per iniziarlo. Approfitto invece per dedicarmi a portare avanti la Liz, l'arancione non è nero ma in questa stagione è comunque più semplice lavorarci sopra appunto. Con tutte le gradazioni di grigio poi, sto dando di matto. Però sono a questo punto.

Il particolare degli occhi, che mi hanno fatto impazzire un po', ma li trovo deliziosi.


La sera invece porto avanti il SAL JJ. Sono un po' indietro, ma faccio presto a recuperare.

Non male. Più vado avanti e più mi piace, devo ricredermi sull'opinione che me ne ero fatta all'inizio.

domenica 9 giugno 2013

Aggiorniamoci

Tre mesi senza aggiornare, mamma mia. Tanti! Ho lavorato pochino in questi mesi, ho anche cercato di trattenermi un minimo perchè secondo il mio medico è meglio non sforzare il polso più del necessario finchè non mi operano per non peggiorare la situazione, ma qualcosa ho fatto. Sbloggo con una carrellata veloce.

Cucito creativo: sono nati due gatti/fermalibri per la cameretta di mio figlio. La prima prova non viene sempre come la si vuole
Però svolge comunque la sua funzione, quindi è lì sulla mensola immediatamente sopra a quella dove ho posizionato la seconda prova


Venuta decisamente meglio, ha l'espressione più simpatica, no? Una aggiustatina al fondo degli occhi con due pezzetti di panno bianco ed è ancora meglio.
Entrambe sono state riempite per metà con ovatta sintetica, e per metà (pa parte inferiore) con comune sabbia per lettiere. In mezzo ho infilato un bastone di legno per sostenere la testa in linea con il resto del corpo.
Ho anche realizzato una borsa con un tutorial free ricevuto dalla bravissima Lella di Creare per Hobby, personalizzata a modo mio, che andrà ad accompagnare le mie biciclettate estive (sempre che ce ne sia l'occasione, perchè qui...)

All'interno ho cucito una taschina comoda comoda.

Uncinetto: mi sta appassionando sempre di più, inutile negarlo. Non è difficile, e mi diverte tantissimo.
Tra marzo e aprile ho lavorato ancora lana, sempre dal baule dell'eredità della Maria, abbinando alcuni colori di cui c'era più di un gomitolo riciclato e che avevano più o meno lo stesso spessore. Ho imparato a fare la mia prima piastrella esagonale, e sono partita con questo.
 Per poi proseguire ad oltranza, piastrella dopo piastrella, e voglio arrivare a finire i gomitoli a disposizione, quel che ne esce esce, che sia un semplice scaldapiedi o una copertina.
 Ne ho ancora qualcuno, e sto cercando di recuperare qualche altro gomitolo di giallo chiaro perchè è finito troppo presto (uno l'ho già avuto ma non basta), ma ora fa caldo, e si passa al cotone. Non prima di aver dato inizio ad un'altra opera, sempre con avanzi, che andrà avanti all'infinito secondo il mio progetto. Si tratta di una maxi-granny a cui attaccare via via lane con colori a caso, gomitoli anche di solo qualche metro, man mano che mi arrivano tra le mani, per non buttare proprio niente-niente-niente.
Chissà cosa ne uscirà fuori.
Ma appunto, ora fa caldo e mi dedico al cotone.
C'è un progetto finito l'altro giorno, il tris per i comodini e il comò della mia camera da letto che andrà a sostituire quello che ho ora, che mi è stato regalato per le nozze. Così, per dargli il cambio e metterci qualcosa di mio-mio. Il primo centro l'ho sbloggato mesi fa, il mese scorso ho terminato il suo gemello, e in pochi giorni ho confezionato il centro ovale che va ad accompagnarli.


 E' più piccolo di quello che credevo, ma pazienza. Si impara anche facendo questi errori di valutazione.
E infine ho trovato il modo anche per riciclare due centrini piccolissimi, più piccoli del palmo di una mia mano.
Indovinate come? Facendone dei segnalibri, abbinandoli a bottoni, nastri e con il contributo di un po' di colla.
Uno è per me, l'altro è in viaggio per... mah? Non ve lo dico.
E siccome questa cosa dei segnalibri mi ha preso la mano (avete presente quando vi viene quella fuffa tipo "devo devo devo" ? A me ha preso la fuffa dei segnalibri) ho provato a realizzarne qualcuno ad uncinetto, e sapete? Mi piacciono talmente tanto che sto pensando di fare così le bomboniere per la prima Comunione di mio figlio, il prossimo anno.




Infine il punto croce. Ho iniziato la Liz, ho iniziato e terminato un JJ veloce per un regalo per mio marito (da incorniciare e appendere sopra la porta della casetta degli attrezzi)

E ho portato avanti di due tappe il SAL organizzato da Roberta, il Country Craft Fair, di cui ho terminato una tappa in ritardo e una in anticipo sulla tabella di marcia. Mi sta piacendo sempre di più questo lavoro, nonostante all'inizio l'abbinamento dei colori mi deludesse un po', ma poi l'insieme avanzando risulta molto gradevole. La foto è scattata con la cam, scusate la scarsa qualità dell'immagine.

E adesso... avanti. Arriva l'estate, e spero di bissare gli scorsi anni, dedicarmi a lavori che con la luce invernale non riesco a fare, come i ricami su nero (che adoro) e su blu (di cui ho ormai poco tessuto, ma si rimedia). E magari anche aggiornare un po' più spesso ;-)




martedì 8 maggio 2012

Lavori e ricicli, quando la convalescenza è una ottima occasione per creare

Qualcuno in famiglia mi prende per matta per questo, ma secondo me è più matto chi ha taaaaaaaanto tempo a disposizione a causa di una convalescenza e non ne approfitta per occupare il tempo con qualcosa di piacevole, limitandosi a guardare il soffitto.
Per chi non mi segue "di là", dieci giorni fa sono stata operata di due ernie al disco. Ergo, ho l'ordine di stare a riposo assoluto per almeno due settimane. Ma con la schiena, mica con le mani...
Due settimane di totale relax, una manna dal cielo! Che anche da sdraiata riesco a fare un discreto numero di cose, tipo uncinettare, oltre che al classico leggere e guardare la tele, o perdermi in chiacchiere con mio figlio, nonchè fargli fare i compiti sul lettone o stare al pc a chiacchierare con qualche amica.
Uncinettare a letto ha prodotto, in questi primi dieci giorni, questi due centri. Il primo è una prova, un blocco esagonale (che preferisco di gran lunga ai classici rotondi o quadrati), che ho poi riprodotto in quattro blocchi con un cotone verde sfumato un po' più grosso (il bianco è un 12, il verde un 8). In realtà sulla rivista da cui ho tratto il campione prevedeva l'unione di almeno sette blocchi, a comporre una sagoma precisa, ma di cotone verde ne avevo meno di 50 grammi, così ho creato una forma alternativa.
Non sono stirati molto bene come si vede, ma ho voluto approfittare di dieci minuti che mi sono concessa al piano di sotto per approntarli un po' per essere fotografati, quindi ho dato solo una passata veloce usando solo il panno termoresistente e il ferro da stiro piccino picciò che uso quando cucio.
Di filo verde me ne è avanzato un po', molto poco a dire il vero, ma non butto mai niente. Solo che avvolto sul suo cilindro di cartone occupava un po' troppo spazio rispetto alla quantità di cotone in sè, e mi è venuto in mente di fare una farfallina portafilo. Farfallona, visto che si tratta di cotone da uncinetto. Cercando del cartoncino nei meandri del ripostiglio ho trovato questo
Ma si, mi ero perfino dimenticata di averlo messo via! Altro non era che il coperchio di una di quelle scatole portabiancheria, avete presente quando fate il cambio di stagione? Ecco, se il coperchio è buono mentre il resto è sfondato perchè buttarlo? E' pur sempre cartone colorato! E così, disegnata la dima su un foglio quadrettato rubato a un quaderno di mio figlio, replicata più volte a matita sul retro del cartone, ritagliato tutte le sagome e incollate a due a due per dare più consistenza...
Carine no? E a costo zero. Perfette per i miei avanzi di cotone, così occupano poco spazio. Da non dimenticare il taglietto su un lato per affrancare la cima volante del filo
E poi ho anche ricamato, questo si. Ho ricominciato a ricamare dopo tre o quattro giorni dal mio rientro, quando ho potuto alternare periodi sempre più lunghi stando seduta al letto-letto. Ho ripreso in mano un ricamo iniziato lo scorso anno, "Christmas Visit" di BR:
E questo è lo stato di avanzamento del lavoro a ieri (oggi ho finito il corpetto davanti e la parte alta dello scialle)
Se va avanti di questo passo lo finisco alla svelta. A meno che non venga interrotta da qualche altra idea. Ovviamente.