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lunedì 12 ottobre 2015

Supercuccia superlusso... seeeee...

Una si dà da fare per unire l'utile al dilettevole, riciclando una camicia da notte
 e facendola diventare in mezzz'ora quella che ai miei occhi, appena finito di cucirla, è una supercuccia superlusso...
...e ottiene questo.
Non c'è più religione. O meglio, c'è, ma è quella dei gatti, e ha regole tutte sue.

giovedì 26 marzo 2015

Aggiorniamo un po'... post lungo

C'è da dire che alcuni lavori ultimati di recente li ho postati "di là", scordandomi che il loro posto effettivamente è questo.
Comunque, eccomi ad aggiornare il blog con le cose che mi sono passate per le mani in queste settimane.
Cucito: ho riciclato delle strisce di tessuto dal sacco di mia suocera, sono avanzi di seta e misto seta che usava per fare camicie taaaaaanti anni fa (si parla, per il più vecchio, di almeno venticinque...). E brava lei che non butta niente. Assieme a poco elastico del tipo che si usa per la cinta dei pigiami...
... ne ho ricavato degli elastici per capelli a spesa quasi zero, ispirata più che altro da degli elastici molto simili visti al super per la modica cifra di quattro euro e novantanove (!!!).

E per i miei capelli ormai belli lunghi, che porto a spasso fiera ma che per fare i lavori in casa sono parecchio intrigosi, sono l'ideale.
Ricamo: la parte più bella.
Innanzitutto un lavorone-one, iniziato lo scorso settembre e lasciato in disparte per qualche tempo, essendomi dedicata di più all'uncinetto. In ogni modo ho ripreso a lavorarlo con entusiasmo (finchè dura...), è il Garden Sampler di EMS. In meno di un mese ho terminato la prima riga di lettere, ho fatto qualche foglia sui bordi ai lati, e mi sto dedicando alla lettera F (che non mostro ora perchè ancora a metà).
Inoltre ho partecipato al Concorso Colorato indetto sul gruppo FB di Puntocroce (eh già, il gruppo per me "storico" si è trasferito lì da Yahoo, ormai quasi impraticabile) con questo ricamino semplice semplice, delle violette ricavate da una raccolta della DMC

 Diventate un copri-coperchio per una scatolina che conteneva della crema per il corpo alla violetta, e lo contiene ancora visto che la crema l'ho ricomprata e ho scambiato i coperchi.
Poi... un lavoretto anch'esso di dimensioni molto contenute, ma un po' ostico quanto può esserlo un JJ. Si, lo so, ne ho fatti di molto più grandi, ma considerando che il supporto era...
...l'angolo di una tovaglietta preconfezionata, non è stato proprio semplice. Ma non è venuto male, dai. Le altre tre attenderanno.
 Un altro JJ piccino picciò invece ha trovato destinazione dopo mesi da che è stato ricamato. E' un cuore (ah, io e i cuori...) che ho appeso tra le foto di famiglia che fanno bellamostra sulla parete del soggiorno. Un po' di passamaneria, nastro, bottone e colla a caldo... et voilà.
 Infine ho iniziato un altro cuore, ma di tutt'altra fattezza e dimensioni: è un disegno ricavato da una rivista per filet, che realizzerò appunto a crocette, su una bellissima tela regalatami da Francesca, tinta da lei a mano. Ecco pronto tutto l'ambaradan, comprese delle perline bianche che voglio mettere qui e là, per non rendere il lavoro troppo "piatto".
Maglia: si, ho fatto anche qualcosa a maglia, approfittando delle ore trascorse da mia madre ad assisterla mentre stava a letto ammalata. Due sciarpe per due signorinette che stanno per trasferirsi in un luogo in cui le temperature richiederanno spesso il loro uso. E spero siano gradite.
Per una ho usato il punto treccia, e per l'altra i quadretti. Devo dire che mi ci sono divertita, e ho impiegato davvero poco tempo.

E infine... il tricotin. Si, ho imparato ad usare quell'aggeggino, manuale si intende, e per provare a far qualcosa ho realizzato (senza un progetto eh, le idee si sono concretizzate lavorandole) due collane, chiaramente con filati avanzati e bottoni riciclati. E ho scoperto che mi piacciono molto!



Migliorabili, certo, ma io ne vado fiera, e le indosso volentieri!
Alla prossima!



venerdì 25 ottobre 2013

SAL JJ e... un'altra bustina

A volte arrivo con ritardo, stavolta mi sono presa con largo anticipo e
tappa dopo tappa
portandomi avanti di quel tanto che basta (complice la velocità con cui si riesce a ricamare su questa tela, che è una aida 55 grezza)
l'ho finito.

Roberta (che con immensa gentilezza ha guidato questo SAL dall'inizio dell'anno) spero non me ne voglia, ma ho voluto portarmi avanti per dedicarmi ad altro, da qui a Natale. Ci sarebbe la Liz, ma ho non poche difficoltà a lavorarla con la luce di queste settimane uggiose e grigie: otto toni di grigio più nero e bianco necessitano di luce decente per essere distinti, e io sto facendo veramente fatica. E c'è un lavoro natalizio-izio-izio iniziato l'anno scorso su lino grigio e lasciato ad un terzo del percorso, che vorrei terminare. Ma questo è più facile, dato che i colori da usare sono i classici rosso-bianco-verde.

Nel mentre è nata velocissimamente una ulteriore bustina (mica avevo finito eh), che mio figlio ha chiesto per il necessario per le ore di arte a scuola. Ed eccola


I bottoni sono in fimo, creati da un'amica conosciuta su FB. Il resto come sempre è materiale recuperato.




domenica 13 ottobre 2013

La bustina per gli uncinetti

Sembra che in questi giorni io sia particolarmente in vena di riciclare zip e ritagli di jeans, e di farne bustine.
No, è proprio questione di... caso credo. Fatto sta che qualche giorno fa, mentre facevo la spesa al solito discount, mi è caduto l'occhio su due pacchettini particolarmente golosi, e non ho potuto fare a meno di lasciarmeli scivolare nel carrello. In poche parole, con meno di quattro euro in totale mi sono portata a casa questi
Belli vero? Sembrano caramelle. E di sei, quattro di questi sono di numeri che mi mancavano, dal sette al dieci. Che però sommati agli altri fanno un bel mucchio, considerando che...
...il più piccolo è uno 0,75, qualcuno dei numeri che uso di più ha un gemello, e in questa foto ne mancano due o tre (impegnati nei rispettivi lavori in corso). Ma tutti nella loro vecchia bustina (fatta quando mai avrei pensato che l'uncinetto mi avrebbe "preso", e pensavo che mi sarei limitata al massimo a possederne tre o quattro)... ehm...
...la fanno scoppiare!
E se in un paio d'ore riesco a ricamare un bordo carino, facciamo...
...questo (disegno DMC), e la domenica pomeriggio un'ora la dedico alla macchina per cucire, ne esce velocemente una custodia per gli uncinetti decisamente più confortevole, in cui chissà, se capita l'occasione possono trovare tranquillamente posto anche attrezzini di un numerazioni superiori.
O no? :-)
Ps. niente solito appiglino con le perle di legno stavolta. Ho riciclato quello della bustina originaria, il campanellino dei gatti.





mercoledì 9 ottobre 2013

E dopo il portapenne...

...per eliminare definitivamente l'astuccio/scatolone non potevano mancare le bustine per pennarelli e matite.
Ovviamente foderati anch'essi, pena il vederli distrutti nel giro di qualche settimana (e poi diciamolo, le cose o si fanno bene o si fa a meno di farle).
Rigorosamente con cerniere recuperate, ecco perchè sono diverse. Ma l'interessato non se ne è nemmeno accorto.

domenica 15 settembre 2013

L'astuccio portapenne

Finalmente mio figlio si è deciso a passare tutto il suo armamentario scolastico relativamente a penne, matite, colori e compagnia bella, dall'astuccio a libro che quando ci recammo al centro commerciale per i primissimi acquisti scolastici quattro anni fa lo attraeva più di un pacco di patatine fritte, alla classica bustina. Lo ha visto usare da un suo compagno di classe, e la cosa che lo ha spinto a chiedermelo è stata "sai, Simone con quello ci mette un secondo a rimettere tutto nell'astuccio prima che suoni la campanella dell'uscita". Era ora, dico io. E quale scusa migliore per mettermi al lavoro?
Neanche tanto "lavoro" a dire la verità.
Ho ricamato un mezzo pomeriggio
e oggi in un paio d'ore ho confezionato questa
con un avanzo di jeans, un pezzetto di sbieco, una zip recuperata da un paio di pantaloni la cui vita è terminata ics tempo fa, un pezzetto di fettuccia gialla, bottoncini colorati, e un pezzo di tessuto fantasia come fodera interna
Rimane da farne una un po' più capiente per i colori, per quella impiegherò ancor meno tempo credo. Il guaio è che si confezionano talmente velocemente che finita una vien voglia di iniziarne subito un'altra :-)

martedì 10 settembre 2013

I pattini

Dall'inizio dell'anno abbiamo iniziato a dare al Power la paghetta settimanale. E' ora, no?
E lui ha risparmiato per potersi togliere uno sfizio, il primo acquisto con i suoi risparmi. Sono arrivati i... pattini!


A cui ovviamente bisognava abbinare una borsa che li contenesse, perchè mica si possono lasciare in una scatola... nononono.
Sono riuscita a riciclare una borsa che avevo inizialmente cucito per poterla appendere allo schienale del seggiolino della bicicletta, quello dietro, per poter fare la spesa in bici anche con il Power (allora ben piccolo) al seguito. La borsa aveva una fascia cucita sul lato corto, a metà del sacco, in modo da poterla infilare appunto allo schienale. Devo anche averla fotografata al tempo, se recupero la foto la posto. Comunque, dato che è in jeans e quindi super robusta, mi è sembrata adatta allo scopo. E' bastato scucire la fascia in questione, ricucire i lati, trasformare la fascia in manici così da recuperarne il tessuto, e voilà.

E adesso via, sperando che la stagione gli permetta di poterli usare ancora per un po'.

domenica 9 giugno 2013

Aggiorniamoci

Tre mesi senza aggiornare, mamma mia. Tanti! Ho lavorato pochino in questi mesi, ho anche cercato di trattenermi un minimo perchè secondo il mio medico è meglio non sforzare il polso più del necessario finchè non mi operano per non peggiorare la situazione, ma qualcosa ho fatto. Sbloggo con una carrellata veloce.

Cucito creativo: sono nati due gatti/fermalibri per la cameretta di mio figlio. La prima prova non viene sempre come la si vuole
Però svolge comunque la sua funzione, quindi è lì sulla mensola immediatamente sopra a quella dove ho posizionato la seconda prova


Venuta decisamente meglio, ha l'espressione più simpatica, no? Una aggiustatina al fondo degli occhi con due pezzetti di panno bianco ed è ancora meglio.
Entrambe sono state riempite per metà con ovatta sintetica, e per metà (pa parte inferiore) con comune sabbia per lettiere. In mezzo ho infilato un bastone di legno per sostenere la testa in linea con il resto del corpo.
Ho anche realizzato una borsa con un tutorial free ricevuto dalla bravissima Lella di Creare per Hobby, personalizzata a modo mio, che andrà ad accompagnare le mie biciclettate estive (sempre che ce ne sia l'occasione, perchè qui...)

All'interno ho cucito una taschina comoda comoda.

Uncinetto: mi sta appassionando sempre di più, inutile negarlo. Non è difficile, e mi diverte tantissimo.
Tra marzo e aprile ho lavorato ancora lana, sempre dal baule dell'eredità della Maria, abbinando alcuni colori di cui c'era più di un gomitolo riciclato e che avevano più o meno lo stesso spessore. Ho imparato a fare la mia prima piastrella esagonale, e sono partita con questo.
 Per poi proseguire ad oltranza, piastrella dopo piastrella, e voglio arrivare a finire i gomitoli a disposizione, quel che ne esce esce, che sia un semplice scaldapiedi o una copertina.
 Ne ho ancora qualcuno, e sto cercando di recuperare qualche altro gomitolo di giallo chiaro perchè è finito troppo presto (uno l'ho già avuto ma non basta), ma ora fa caldo, e si passa al cotone. Non prima di aver dato inizio ad un'altra opera, sempre con avanzi, che andrà avanti all'infinito secondo il mio progetto. Si tratta di una maxi-granny a cui attaccare via via lane con colori a caso, gomitoli anche di solo qualche metro, man mano che mi arrivano tra le mani, per non buttare proprio niente-niente-niente.
Chissà cosa ne uscirà fuori.
Ma appunto, ora fa caldo e mi dedico al cotone.
C'è un progetto finito l'altro giorno, il tris per i comodini e il comò della mia camera da letto che andrà a sostituire quello che ho ora, che mi è stato regalato per le nozze. Così, per dargli il cambio e metterci qualcosa di mio-mio. Il primo centro l'ho sbloggato mesi fa, il mese scorso ho terminato il suo gemello, e in pochi giorni ho confezionato il centro ovale che va ad accompagnarli.


 E' più piccolo di quello che credevo, ma pazienza. Si impara anche facendo questi errori di valutazione.
E infine ho trovato il modo anche per riciclare due centrini piccolissimi, più piccoli del palmo di una mia mano.
Indovinate come? Facendone dei segnalibri, abbinandoli a bottoni, nastri e con il contributo di un po' di colla.
Uno è per me, l'altro è in viaggio per... mah? Non ve lo dico.
E siccome questa cosa dei segnalibri mi ha preso la mano (avete presente quando vi viene quella fuffa tipo "devo devo devo" ? A me ha preso la fuffa dei segnalibri) ho provato a realizzarne qualcuno ad uncinetto, e sapete? Mi piacciono talmente tanto che sto pensando di fare così le bomboniere per la prima Comunione di mio figlio, il prossimo anno.




Infine il punto croce. Ho iniziato la Liz, ho iniziato e terminato un JJ veloce per un regalo per mio marito (da incorniciare e appendere sopra la porta della casetta degli attrezzi)

E ho portato avanti di due tappe il SAL organizzato da Roberta, il Country Craft Fair, di cui ho terminato una tappa in ritardo e una in anticipo sulla tabella di marcia. Mi sta piacendo sempre di più questo lavoro, nonostante all'inizio l'abbinamento dei colori mi deludesse un po', ma poi l'insieme avanzando risulta molto gradevole. La foto è scattata con la cam, scusate la scarsa qualità dell'immagine.

E adesso... avanti. Arriva l'estate, e spero di bissare gli scorsi anni, dedicarmi a lavori che con la luce invernale non riesco a fare, come i ricami su nero (che adoro) e su blu (di cui ho ormai poco tessuto, ma si rimedia). E magari anche aggiornare un po' più spesso ;-)