giovedì 2 gennaio 2014

MMS, SAL spazzatura e un lavoro a maglia

Dato che uso dire che se ricamo a capodanno ricamo tutto l'anno (o almeno questo è l'intento), ho messo giù un po' di crocette ieri per iniziare un lavoro nuovo, l'unico progetto che mi sono prefissata di realizzare "in compagnia": il MMS di Francesca.
Ho voluto personalizzare un po' il lavoro orientandolo in orizzontale

perchè intendo, una volta ultimato, utilizzarlo per farne qualcosa di utile che ho in mente, che non sia la solita shopper.
Ho anche voluto riempire con il bianco il cumulo di neve in basso a sinistra, mi sembrava più completo e gradevole alla vista.

Ah, questo è lo scaldacollo che ho realizzato per mio marito ai ferri
 Il tutorial l'ho trovato su Youtube ed è semplicissimo, non riesco però ad inserire il video perciò vi rimando - se vi interessasse - alla pagina dell'autrice, che è questa

Ha realizzato tanti video sul lavoro a maglia, ha un modo di spiegare talmente semplice e chiaro che non si può non imparare. Mi sono iscritta al suo canale con la certezza che me ne servirò ancora ^_^

E poi in questi giorni non può mancare il mio appuntamento annuale, l'ormai consolidato rito del SAL spazzatura. 
Questo è il quinto anno consecutivo che lo faccio, ad ora sul mio tavolino in camera ci sono gli anni dal 2009 al 2012 compresi, tutti nei toni dal bianco al blu
e sta per aggiungersi il bottino del lavorìo del 2013, in cui è compresa una parte di codine di lana dai lavori all'uncinetto. Solo una parte, perchè è più voluminosa del moulinè, e se l'avessi conservata tutta mi ci sarebbe voluto altro che un sacchettino
Seguendo la sequenza dei colori degli anni scorsi (azzurro-bianco-blu), quest'anno tocca il bianco. E ho scelto un disegno tratto da un free di Maryse, declinato in un blu sfumato della DMC, e personalizzato con la solita scritta ma invertita, per ragioni di spazi
per il confezionamento... ancora qualche giorno. C'è il compleanno di mio figlio da festeggiare e sto preparando altre cose che non hanno nulla di crocettoso.





sabato 28 dicembre 2013

Strenne

Da quanto tempo non aggiorno questo blog... E' inutile, non riesco a tenerlo aggiornato: non c'è un motivo particolare, sono semplicemente pigra.
Ma è Natale, ci sono tante cose colorate da mostrare, strenne partite e strenne arrivate, tanti piccoli lavori. E' un peccato non farlo, no?
Andiamo con ordine.
Prima di tutto, le foto dello scambio di Natale a cui ho partecipato il mese scorso, organizzato sul forum Papaveri e Papere. Le mie abbinate erano Claudia (a cui ho spedito) e Roberta (dalla quale ho ricevuto). E' stato uno scambio singolare, perchè fino al ricevimento di tutte non si sapeva altro che il nome dell'abbinata a cui spedire, nessun altro nome, e la cosa mi ha divertito molto. Bisognava spedire un oggetto fatto a mano a tema natalizio (chiaramente) e qualcosa di mangereccio.
Ecco cosa ho ricevuto dalla bravissima Roberta: un banner cuoroso (ho una predilezione per i soggetti a cuore) che da il benvenuto a chi entra in casa mia in questi giorni, e due (ex...) torroni già evaporati.
Assieme a queste bellezze c'era anche un pensierino per il mio compleanno, che ricorreva il 20 novembre: un piccolo sottopentola che già sta svolgendo il suo lavoro ed è in bellamostra in cucina.
Questo invece è quello che ho spedito a Claudia: un cuscino/scaldotto, una fodera con un ricamo su un lato che contiene un sacchetto in tela ripieno di riso, da scaldare al microonde o sulla stufa e che mantiene il calore per un po'
e una gubana, dolce tipico di queste parti che adoro particolarmente, e che a Natale sulle nostre tavole non manca mai.
Ho voluto impacchettare il cuscino con la stessa stoffa usata per confezionarlo, e legarlo con del pizzo e della spighetta che poi Claudia potrà, se vorrà, utilizzare per le sue creazioni (che sono bellissime!)
Spero che le sia piaciuto il mio pensiero.

E ora veniamo alle strenne.
Strenne partite: queste, più alcuni segnalibri di cui purtroppo non ho le foto...



E strenne arrivate, di cui manca la foto di quello di Gen (aggiornerò il post quanto prima, ora mi si è impallato il programma per le foto)
Da Sonia

Dalla bravissima Lina
sempre da Sonia


e da Cristina
Ma in questo periodo ho fatto anche altro.
Ho ricamato velocemente (si fa per dire) questo angioletto della L&L, il free del 2000, personalizzandolo un po'
Questa è la parte che preferisco, la sottogonna: quella che mi ha dato più da lavorare ma il cui risultato ripaga abbondantemente il tempo impiegato.

E poi c'è una tovaglietta copritutto di una trentina di cm per lato, iniziata a Natale 2012 e finita a Natale 2013. Si, lo so, è piccola per essere stata ricamata in un anno, ma sapete com'è, prendi e lascia, prendi e lascia, passano i mesi...
E questo per quanto riguarda i ricami.
Per i lavori a maglia (siiiiiii, ho ripreso in mano anche i ferri ultimamente) e ad uncinetto... al prossimo post. Devo fare le foto con la luce del giorno e ritrovare la voglia di mettermi a scaricarle e sistemarle.



venerdì 25 ottobre 2013

SAL JJ e... un'altra bustina

A volte arrivo con ritardo, stavolta mi sono presa con largo anticipo e
tappa dopo tappa
portandomi avanti di quel tanto che basta (complice la velocità con cui si riesce a ricamare su questa tela, che è una aida 55 grezza)
l'ho finito.

Roberta (che con immensa gentilezza ha guidato questo SAL dall'inizio dell'anno) spero non me ne voglia, ma ho voluto portarmi avanti per dedicarmi ad altro, da qui a Natale. Ci sarebbe la Liz, ma ho non poche difficoltà a lavorarla con la luce di queste settimane uggiose e grigie: otto toni di grigio più nero e bianco necessitano di luce decente per essere distinti, e io sto facendo veramente fatica. E c'è un lavoro natalizio-izio-izio iniziato l'anno scorso su lino grigio e lasciato ad un terzo del percorso, che vorrei terminare. Ma questo è più facile, dato che i colori da usare sono i classici rosso-bianco-verde.

Nel mentre è nata velocissimamente una ulteriore bustina (mica avevo finito eh), che mio figlio ha chiesto per il necessario per le ore di arte a scuola. Ed eccola


I bottoni sono in fimo, creati da un'amica conosciuta su FB. Il resto come sempre è materiale recuperato.




domenica 13 ottobre 2013

La bustina per gli uncinetti

Sembra che in questi giorni io sia particolarmente in vena di riciclare zip e ritagli di jeans, e di farne bustine.
No, è proprio questione di... caso credo. Fatto sta che qualche giorno fa, mentre facevo la spesa al solito discount, mi è caduto l'occhio su due pacchettini particolarmente golosi, e non ho potuto fare a meno di lasciarmeli scivolare nel carrello. In poche parole, con meno di quattro euro in totale mi sono portata a casa questi
Belli vero? Sembrano caramelle. E di sei, quattro di questi sono di numeri che mi mancavano, dal sette al dieci. Che però sommati agli altri fanno un bel mucchio, considerando che...
...il più piccolo è uno 0,75, qualcuno dei numeri che uso di più ha un gemello, e in questa foto ne mancano due o tre (impegnati nei rispettivi lavori in corso). Ma tutti nella loro vecchia bustina (fatta quando mai avrei pensato che l'uncinetto mi avrebbe "preso", e pensavo che mi sarei limitata al massimo a possederne tre o quattro)... ehm...
...la fanno scoppiare!
E se in un paio d'ore riesco a ricamare un bordo carino, facciamo...
...questo (disegno DMC), e la domenica pomeriggio un'ora la dedico alla macchina per cucire, ne esce velocemente una custodia per gli uncinetti decisamente più confortevole, in cui chissà, se capita l'occasione possono trovare tranquillamente posto anche attrezzini di un numerazioni superiori.
O no? :-)
Ps. niente solito appiglino con le perle di legno stavolta. Ho riciclato quello della bustina originaria, il campanellino dei gatti.





mercoledì 9 ottobre 2013

E dopo il portapenne...

...per eliminare definitivamente l'astuccio/scatolone non potevano mancare le bustine per pennarelli e matite.
Ovviamente foderati anch'essi, pena il vederli distrutti nel giro di qualche settimana (e poi diciamolo, le cose o si fanno bene o si fa a meno di farle).
Rigorosamente con cerniere recuperate, ecco perchè sono diverse. Ma l'interessato non se ne è nemmeno accorto.