domenica 4 luglio 2010

Spostamenti


Da oggi Mamigà a crocette si sposta su Blogger, sotto un altro pseudonimo. Penso che la piattaforna sia più pratica da usare, e comunque visto che il mio tempo libero non lo uso solo ricamando a punto croce ormai questo blog sta diventando riduttivo.
Perciò da oggi mi trovate
QUI
dove infilo un po' di tutto oltre al ricamo. Questo blog comunque non voglio cancellarlo, mi dispiacerebbe, e poi non si sa mai...
Vi aspetto come Vibrissa72 quindi!

Allora, vediamo di iniziare a lavorarci sopra a questo blogghino nuovo nuovo... Innanzitutto mi piace moltissimo la funzione "iscriviti" di Blogger, così senza stare a ravanare ogni san Mai tra i blog che mi piacciono posso rimanere aggiornata tramite le finestrelle qui a lato. Ottimo ottimo! E poi inizio inaugurando un tag che nel vecchio blog non c'era, quello sul riciclo: cosa che a me piace molto fare, sia per risparmiare qualcosa, sia perchè detesto buttare gli oggetti e lo faccio se proprio non posso farne a meno: diamo una mano alla natura visto che già le stiamo dando abbastanza bastonate. E poi la soddisfazione di poter dire "hai visto? Senza spendere un centesimo in più ho fatto qualcosa di nuovo" è sempre enorme. Soprattutto qualcosa di fatto come piace a me, il che è notevole di suo. E allora ecco una riciclata della scorsa settimana! Cos'è? Sono delle custodie porta-CD a cui ho tolto i foglietti interni, e che ho deciso di usare per conservare i fiori pressati che di solito rimanevano nelle pagine del vecchissimo enorme dizionario (di mia cognata, ma non diteglielo che ce l'abbiamo ancora in casa noi). Così non mi volano tutti in giro scivolando giù ogni volta che prendo il librone in mano anche solo per spolverare. ;) MI è venuto in mente che posso decorare le custodie applicandoci sul davanti qualche immagine, del cartoncino, o rifarci i foglietti interni magari con carta colorata, ma poi i fiori non si vedrebbero più e a me così piacciono già molto. Però l'idea si può usare per qualcos'altro, che ne so, per conservare dei francobolli. No?

giovedì 24 giugno 2010

Eccolo il cesto! Il cestone di vimini arrivato in casa mia tredici anni fa, che ha traslocato con me due volte, che contiene praticamente l'impossibile... Ecco, una signora mi disse tanto tempo fa che in un sacco di pezzi di stoffa c'è chi ci vede degli stracci e chi ci vede qualcos'altro. Io nel mio cesto ci affondo spesso la testa quando mi gira, e quando la affondo vedo borse, coperte, segnalibri, portatorte, trousse, trovaforbici e trovacellulari, sacchettini e coprivolante, cuscini e astucci, tendine e tappetini... E dal cesto non esce solo stoffa: è appunto un cesto magico, e se ci metto della stoffa possono uscirne campanelli, nastri, fili colorati e mollette, anellini e gancetti, fiori di stoffa e perline di legno, pezzi di spago e stuzzicadenti, vasetti di vetro, fili di rafia, uncinetti e forbicine, vecchi pizzi e cartoncini... Perchè a me piace dar nuova vita a quello che sembra da buttar via, magari non oggi ma tra mesi, quando capita l'occasione. E mi diverte un mondo.
Ed ecco che il mio blog a crocette si è trasferito qui. Spero che questa piattaforma sia più versatile della precedente, e che mi permetta di esprimermi un po' meglio. Sempre che la aggiorni ovvio ;) Intanto proviamo a fare il primo post così en passant, poi con calma metto a posto.

martedì 6 aprile 2010

MI sono disincastrata!!!


Ce l'ho fatta!
Un ricamo di poco più di 60x60 crocette può portar via due mesi di lavoro? Si, se ha più sfumature del necessario e se nelle mani di Mamigà che è nel periodo "berretti-all'-uncinetto-per-forza-e-per-piacere". E soprattutto se ogni volta che ci deve metter mano qualcuno o qualcosa ci si mette in mezzo (gatti che chiedono di entrare, Power che chiama, telefono che squilla, pentola sul fuoco... che periodo ragassi, sembra di avere il sedere con lo stesso polo positivo del divano, non riesco ad appoggiarcelo sopra).
Comunque l'ho finito, il mese di febbraio di EMS



E adesso non voglio pensare al mese di marzo che ho un paio di altre cosine da finire prima.