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venerdì 23 ottobre 2015

Pronti a volare, e SAL CDT 2014

Sarà un caso, non lo so.
C'è che in queste settimane mi sto dedicando principalmente a due lavoretti: uno su commissione, e l'altro... sono i pensieri che sto preparando per Natale, da regalare alle amiche.

Il primo è uno stormo (si può dire?) di gufi, grandi e piccoli. Ne ho fatto qualcuno in più di quanti ordinatimi, perchè vedo che vanno via velocemente, così li ho già pronti.

Belli colorati, fotografati sull'erba del mio giardino mi sembrano un gruppo di curiosi alla mia finestra, con lo sfondo del verde che vedo quando mi affaccio.

Il secondo ovviamente... non posso rivelare cosa sarà alla fine, ma posso dire che lo sto inventando mettendo insieme piccolissimi lavori ad uncinetto...
...e un milione di altri materiali da assemblare assieme. E per non stare a tirar fuori e metter via tutto ogni volta che ci metto mano, ho riposto l'ambaradan per intero in una scatola da scarponcini.

Cos'hanno in comune questi due lavori? Volano. In due sensi: volano via da casa mia, e raffigurano qualcosa che vola. Forse sono io che inconsciamente vorrei volar via con loro, per questo ho avuto queste idee. Chissà.

Ieri, infine, in un'oretta scarsa, ho dato finalmente una destinazione al ricamo proposto a tappe l'anno scorso da Francesca. E' diventato un cuscino.
Dovete sapere che io ho un ancolo particolare in casa, che è il giroscale al pianterreno. Particolare perchè ha due decorazioni: il cestino che vedete qui sopra, e una grande anfora, un dono di nozze.
Sono solita cambiare i colori di questo angolo ad ogni stagione, sostituendo il cuscino e i fiori. Così in autunno ci sono i girasoli e le calle, che le calle non c'entrano niente con l'autunno, ma i girasoli non stanno su da soli e finchè non trovo qualcosa a sostituire le spighe che c'erano tempo fa, rimangono lì. E ora c'è anche il cuscino autunnale. In attesa di stelle di Natale e cuscino a tema.

martedì 1 settembre 2015

Uncinetto: i ganci per i foulard

Giorni fa, nella fuffa del decluttering estivo, mi sono venuti in mano questi.
Per la serie "non butto via proprio niente"! Se non si capisse, sono quegli appendini con cui vengono esposti i foulards quando li si acquista ai grandi magazzini. Li avevo messi da parte anni fa, con l'intento di farne delle decorazioni natalizie. Poi li ho dimenticati.
Ho restituito loro il loro uso originario per non buttarli nè tornare a riporli in una scatola: dopotutto mi tornano utili sull'attaccapanni, così quando appendo giacche e borse c'è più posto sui ganci.
Ma mi sembravano tristerelli.
Così ieri sera mi è venuta l'idea di ricoprirli all'uncinetto, e ho fatto un lavoro un po' a naso: un giro di copertura, un secondo di maglie basse e pippiolini e un nastrino.
E visto che il risultato del primo mi ha soddisfatto, oggi pomeriggio dopo pranzo ho lavorato anche sui due rimanenti, impiegandoci meno di un'ora in tutto. Se l'arancione era un colore scelto a caso (più che altro mi interessava che si vedessero bene le maglie durante la lavorazione, dato che appunto l'ho fatto di sera con la luce non ottimale, e l'arancione era perfetto), questi due li ho fatti con colori che mi piacciono di più. Soprattutto mi piace l'abbinamento rosa/verde di quello di destra.
E voilà, il mio disimpegno adesso è un filo più allegro ^_^


martedì 18 agosto 2015

Mamigà e la spighetta rumena

L'ho scoperta. Dopo milioni di tentativi seguendo un tutorial su youtube, dandomi anche dell'imbranata perchè dal video sembrava così facile mentre nelle mie mani nasceva un groviglio informe, ho trovato un tutorial più chiaro e ho capito dove sbagliavo. Et voilà, ha iniziato a nascere tra le mie mani la mia prima spighetta rumena, con il filato di cotone più grosso che ho, per andar via con più semplicità.
E il lavoro scorre veloce, talmente veloce che in mezz'ora, più cinque minuti per applicare i ganci, è nata la mia prima collana estiva con questa tecnica.
Siccome poi io non mi accontento mai, sono passata da questa ad un filato più sottile e alle... perline. Per far nascere questa.
Oggi in mezz'ora è nato anche il fratellino, un braccialetto. Perchè fare coppia va di moda.

Adesso posso farmi tutte le parure che voglio. Più ricca di una regina, sono ^_^

domenica 2 agosto 2015

Uncinetto: prova gufo a punto coccodrillo

Ecco un altro dei miei attacchi di "oddio oddio devo farlo immediata-subito o muoio". Complice la pacchia della domenica pomeriggio, oggi in una mezz'ora ho fatto questo.
Un gufetto a punto coccodrillo! Non amo particolarmente il gufo come animale (mi mette addosso un senso di "cupo"), che peraltro va di stramoda sembra. Ma ho incrociato per caso il tutorial su Youtube e ho voluto provare, se non altro per cimentarmi in un punto che non avevo ancora provato a fare. Dai, rosa e con gli occhioni è anche carino, dei gufi tetri non ha proprio l'aria.

Il tutorial è questo, della bravissima Rosaria. Il punto non è affatto per principianti, ma comunque impararlo non è difficile.


giovedì 9 luglio 2015

Uncinetto anti caldo: il finto chignon

Ci siamo regalati una giornata al mare, un lusso per noi, per tanti buoni motivi (primo fra tutti il fatto che l'omo, in tre settimane di ferie che si è appena fatto, si è accollato il lavoro di smontare porte e finestre, e grattarle e riverniciarle assieme agli infissi: un lavoro enorme). Non potendo unirmi ai miei uomini in acqua, ho passato un paio d'ore in solitaria solitudo ad uncinettare un'idea dell'ultimo momento (e dell'ultimo avanzo di cotone numero 3 turchese).
Fa un po' "metà ottocento", ma anche un po' "ballerina classica", ma solo per l'acconciatura, perchè per il resto... beh lasciamo perdere, non è questo l'argomento del post.
E' solo un centrino fatto con due giri di maglie alte, e per il resto tanti giri di archetti, fino ad arrivare alla misura del mio palmo aperto meno l'ultima falange. Arricciato e chiuso stretto con un pezzetto di elastico qualsiasi, ecco il mio nuovo...

...accessorio anti-caldo per trattenere i capelli. Metterlo è semplicissimo: faccio una coda banale, piego un po' la testa in avanti e arrotolo la coda attorno alla sua base, poi la avvolgo in un attimo con questo "coso" (come chiamarlo? Retina? Sacchetto?). Tre o quattro forcine per agganciarlo alla testa, e il risultato è questo:
Essendo morbido non dà alcun fastidio, non "tira" i capelli, e se ne sta al suo posto tutto il tempo che voglio. Una specie di finto chignon. Meglio di così...

giovedì 26 marzo 2015

Aggiorniamo un po'... post lungo

C'è da dire che alcuni lavori ultimati di recente li ho postati "di là", scordandomi che il loro posto effettivamente è questo.
Comunque, eccomi ad aggiornare il blog con le cose che mi sono passate per le mani in queste settimane.
Cucito: ho riciclato delle strisce di tessuto dal sacco di mia suocera, sono avanzi di seta e misto seta che usava per fare camicie taaaaaanti anni fa (si parla, per il più vecchio, di almeno venticinque...). E brava lei che non butta niente. Assieme a poco elastico del tipo che si usa per la cinta dei pigiami...
... ne ho ricavato degli elastici per capelli a spesa quasi zero, ispirata più che altro da degli elastici molto simili visti al super per la modica cifra di quattro euro e novantanove (!!!).

E per i miei capelli ormai belli lunghi, che porto a spasso fiera ma che per fare i lavori in casa sono parecchio intrigosi, sono l'ideale.
Ricamo: la parte più bella.
Innanzitutto un lavorone-one, iniziato lo scorso settembre e lasciato in disparte per qualche tempo, essendomi dedicata di più all'uncinetto. In ogni modo ho ripreso a lavorarlo con entusiasmo (finchè dura...), è il Garden Sampler di EMS. In meno di un mese ho terminato la prima riga di lettere, ho fatto qualche foglia sui bordi ai lati, e mi sto dedicando alla lettera F (che non mostro ora perchè ancora a metà).
Inoltre ho partecipato al Concorso Colorato indetto sul gruppo FB di Puntocroce (eh già, il gruppo per me "storico" si è trasferito lì da Yahoo, ormai quasi impraticabile) con questo ricamino semplice semplice, delle violette ricavate da una raccolta della DMC

 Diventate un copri-coperchio per una scatolina che conteneva della crema per il corpo alla violetta, e lo contiene ancora visto che la crema l'ho ricomprata e ho scambiato i coperchi.
Poi... un lavoretto anch'esso di dimensioni molto contenute, ma un po' ostico quanto può esserlo un JJ. Si, lo so, ne ho fatti di molto più grandi, ma considerando che il supporto era...
...l'angolo di una tovaglietta preconfezionata, non è stato proprio semplice. Ma non è venuto male, dai. Le altre tre attenderanno.
 Un altro JJ piccino picciò invece ha trovato destinazione dopo mesi da che è stato ricamato. E' un cuore (ah, io e i cuori...) che ho appeso tra le foto di famiglia che fanno bellamostra sulla parete del soggiorno. Un po' di passamaneria, nastro, bottone e colla a caldo... et voilà.
 Infine ho iniziato un altro cuore, ma di tutt'altra fattezza e dimensioni: è un disegno ricavato da una rivista per filet, che realizzerò appunto a crocette, su una bellissima tela regalatami da Francesca, tinta da lei a mano. Ecco pronto tutto l'ambaradan, comprese delle perline bianche che voglio mettere qui e là, per non rendere il lavoro troppo "piatto".
Maglia: si, ho fatto anche qualcosa a maglia, approfittando delle ore trascorse da mia madre ad assisterla mentre stava a letto ammalata. Due sciarpe per due signorinette che stanno per trasferirsi in un luogo in cui le temperature richiederanno spesso il loro uso. E spero siano gradite.
Per una ho usato il punto treccia, e per l'altra i quadretti. Devo dire che mi ci sono divertita, e ho impiegato davvero poco tempo.

E infine... il tricotin. Si, ho imparato ad usare quell'aggeggino, manuale si intende, e per provare a far qualcosa ho realizzato (senza un progetto eh, le idee si sono concretizzate lavorandole) due collane, chiaramente con filati avanzati e bottoni riciclati. E ho scoperto che mi piacciono molto!



Migliorabili, certo, ma io ne vado fiera, e le indosso volentieri!
Alla prossima!



domenica 1 febbraio 2015

Cuore!

Io ho una passione per i cuori, anche se non è una cosa che sanno in molti.
Non c'entra niente con San Valentino imminente (che poi è una ricorrenza a cui non ho mai dato granchè peso... vabbè), ma l'ho trovato sul web (non ricordo dove...) e non ho resistito a provarci.
Chiaramente finisce tra i lavori in attesa di destinazione.

domenica 11 gennaio 2015

Un altro guanto senza dita

E niente, sono in "guanti-senza-dita-frenzy", a quanto pare. Non che non ne abbia a sufficienza, ma visto il numero di gomitoli solitari che ho ancora nelle scatole dei filati, mi sembra un ottimo modo di utilizzarli anzichè lasciarli ad ammuffire. Così ieri in quattro e quattr'otto è nato anche questo
Ma... c'è un MA: non è sicuro che riesca a fare il gemello. Solo io riesco a fare ste cose :D C'è che il gomitolo che ho usato per farlo non era tutto dello stesso colore, nel senso che man mano che usavo il filato ho scoperto che la parte interna del gomitolo stesso era stata iniziata con un altro filo (non era un gomitolo mio, io ste cose non le faccio... che senso ha?). E il secondo filo non è mica simile: è blu! E così oggi vado a sgarfare nelle scatole alla ricerca di un eventuale altro gomitolo uguale (non si sa mai che sia scivolato in un'altra borsina, lo spero!), altrimenti questo tocca disfarlo (che me ne faccio?). In ogni modo il punto mi piace molto, e la realizzazione è davvero semplicissima. Lascio anche di questo il tutorial, sempre di Monica Furio, se interessasse a qualcuno (ma c'è ancora qualcuno che passa di qua? Mah...).

sabato 10 gennaio 2015

Ancora con la lana: guanti senza dita e... berretto finito.

Qualche giorno fa ho terminato il berretto iniziato a capodanno, per il mio piccolo uomo. Abbiamo diversità di vedute su un piccolo dettaglio: a me sarebbe piaciuto con il pompon, e lui inizialmente ha approvato, ma vedendo la poca convinzione con cui ha affermato di volerlo, prima di cucirlo ho voluto farglielo provare senza. E per fortuna, perchè alla fine lo ha voluto senza.

Non è il primo berretto ai ferri che faccio, ne ho fatti altri due o tre, ma quelli degli anni scorsi ormai gli vanno stretti, perciò ho dovuto recuperare delle misure da uomo. A maglia mi considero ancora una frana, e non sapendo da che parte iniziare per non andare a casaccio ho preso come riferimento un modello di Garnstudio tra i tanti free disponibili, precisamente questo
http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=4840&lang=it
e l'ho adattato ai gusti di mio figlio (ho raddoppiato in altezza la misura del bordo a coste in modo da poterne ricavare la piegatura, la fascia blu in pratica, e ho usato i colori che avevo in casa).
Mi è venuta discreta anche la parte delle diminuzioni, sto ancora imparando ma non mi sembra male.
Inoltre... non è fatto con il gioco di ferri o i ferri circolari come vuole il modello originale (non sono ancora capace di usarli, proverò quando mi sentirò più sicura), ma con i ferri normali, e cucito. Ho trovato un tutorial molto semplice sulla cucitura invisibile a maglia, il mio risultato è migliorabile, ma anche così è abbastanza buono, mi sembra.
Sempre in vena di lavorare i filati consistenti, in questa stagione, ho poi voluto provare a farmi un paio di guanti senza dita: ne ho visti tanti sul web, ho letto ovunque che sono facilissimi... e mi sono decisa. Con l'uncinetto però, e con un tutorial di Monica Furio (che seguo su Youtube, secondo me è bravissima, anche nel modo di comunicare: imparare da lei è un gioco).
Anche qui ho adattato le misure alle mie mani, cambiato il numero di punti e di giri in base al filato che avevo (un avanzo di un lavoro recentissimo, meno di mezzo etto in tutto), e questo è il risultato:
I miei mezzi guanti, utilissimi per guidare in queste mattine gelate, perchè tengono caldi i dorsi delle mie mani e nello stesso tempo non scivolano sul volante come fanno i guanti tradizionali. Così guido calda e sicura :-)



giovedì 8 gennaio 2015

Il cuscinone granny... finito!

Ero partita da qui un anno e mezzo fa

e sono arrivata qui
FRONTE

RETRO
Volevo farne una coperta, ma mi sono fermata moooolto prima e ne ho fatto... un copricuscino, che sta perfettamente in tono con il plaid di lana che ho sul divano durante l'inverno. E' solo una granny gigantesca ripiegata su sè stessa, di una facilità da asilo infantile. Sembra un lavoro fatto quarant'anni fa, ma a me mette allegria, e infonde un senso di calore che durante l'inverno coccola a dovere. E soprattutto ho (come sempre) la soddisfazione di averlo fatto solo ed esclusivamente con pezzetti di filo avanzati, infatti non c'è un giro che inizia e termina con lo stesso colore (a parte i primi, quelli centrali, fatti di pochi rapporti).